Dopo il primo lancio sul blog, ecco una seconda clip estratta direttamente da Youtube. Ai lettori il commento.
Cl.Ri.
Cl.Ri.
Dopo il Daghestan, dopo l'Inguscezia, dopo la Kabardino-Balkaria, anche la Cecenia del plenipotenziario Kadyrov si ascrive all'elenco delle aree tumultuose, agitate da una guerriglia anti-governativa prodotto di un malcontento dilagante, alimentato come un fuoco dal fondamentalismo islamico.
L'escalation di sangue e tensioni dimostra come la gestione, e le misure di controllo approntate dal Cremlino al momento non stanno producendo i risultati attesi.
Di seguito propongo un'interessante articolo, che presenta una cronaca dei fatti e propone un punto di vista su quanto accaduto nella città caucasica.
Fonte: Terra
Autore: Annalena Di Giovanni
"Dopo l’uccisione di due addetti alla sicurezza, alcuni attentatori si sono introdotti nella Camera a Grozny. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine, così l’Aula ha svolto le sue normali attività.
Almeno sei morti, fra i quali forse due poliziotti, e quattro fra i miliziani, oltre ad almeno 17 feriti; è il bilancio dell’attentato di ieri a Grozny, in Cecenia, occorso alle otto di mattina nella sede del Parlamento ceceno, sgominato all’istante, giusto in tempo per convocare comunque la seduta per il voto sul bilancio. Un blitz, insomma, dai contorni quantomeno oscuri. A cominciare dalla dinamica e dal numero delle vittime, che le agenzie russe hanno continuato ad aggiornare e smentire fino a sera. Secondo la versione ufficiale, ieri, poco dopo l’alba un veicolo di kamikaze si sarebbe introdotto entro il perimetro del Parlamento. E fin qui, la versione certa. 
Cl.Ri.
Il libro in questione si intitola Cecenia - Atto III, resoconto dei giorni trascorsi tra la repubblica caucasica e Mosca da Jonathan Littel, scrittore statunitense naturalizzato francese salito agli onori delle cronache con il fortunato Le benevole, originale affresco della Seconda Guerra Mondiale e in particolare del fronte orientale.Un settembre sinora terribile, fatto di stragi, attentati, vittime soprattutto tra i civili. In due settimane le regioni caucasiche di Ossezia, Inguscezia e Daghestan hanno registrato almeno 50 morti e 200 feriti. Un bilancio di guerra, un'escalation di violenze sempre più forte e inarrestabile.


Di seguito lascio spazio alle principali notizie d'agenzia.
14 Sett. (L'Occidentale) - Rischio di conflitti etnici nel Caucaso del nord: dopo l'attentato kamikaze del 9 settembre scorso in un mercato di Vladikavkaz, capitale dell'Ossezia del nord (17 vittime e quasi 200 feriti), alcune centinaia di abitanti locali hanno tentato di vendicarsi marciando dapprima in città al grido di "Avanti Ossezia" e poi contro il villaggio inguscio Kartsà: la pista dell'attentato, infatti, porta all'Inguscezia. Per bloccare la folla, come racconta oggi il quotidiano Kommersant, sono intervenuti in massa polizia, militari e agenti antisommossa (Omon).
Il villaggio era già stato oggetto di attacchi dopo un analogo attentato allo stesso mercato nell'aprile del 2002 (una decina di morti). Stessa reazione dopo la tragedia della scuola di Beslan nel settembre del 2004, ma in quell'occasione le forze dell'ordine bloccarono i manifestanti. Ossezia e Inguscezia, la prima a maggioranza ortodossa, la seconda musulmana, sono in conflitto da lungo tempo. Piu' di 300 persone hanno inoltre protestato contro il fallimento delle autorita' nel prevenire l'attacco, chiedendo un incontro con Taimuraz Mamsurov, il leader dell'Ossezia del Nord.


so russo. L'ha reso noto la polizia locale all'agenzia di stampa Interfax. "La polizia ha fermato un'auto a mezzanotte circa per un controllo. Dall'auto sono partiti colpi d'arma da fuoco. Tutti e cinque gli occupanti la vettura sono stati uccisi", ha spiegato un portavoce della polizia. Quattro dei cinque uccisi sono stati identificati. Per due di loro si può parlare di personalità importanti della rivolta islamica, di due "emiri". Si tratta di Khasan Daniyalov, considerato il leader dei ribelli a Khasavyurt, e di Yusup Suleimanov, conosciuto anche col soprannome di Shoip. Il Daghestan è stato trascinato negli ultimi anni nell'instabilità anche per la sua vicinanza con la Cecenia, epicentro del conflitto nel Caucaso Russo.
EURONEWS - 18 AGOSTO - Due attentati a distanza di poche ore hanno riportato l’attenzione delle autorità russe sul Caucaso settentrionale. Un’auto è esplosa nella città di Piatigorsk, ferendo almeno 21 persone, di queste una è in gravi condizioni. La deflagrazione è avvenuta intorno alle 16, ora di punta per i locali intorno alla zona. Le autorità hanno avviato un’inchiesta per terrorismo, tentato omicidio e detenzione illegale di esplosivo, gli inquirenti non hanno dubbi che si sia trattato di un attentato. In mattinata in Ossezia del nord, un kamikaze si è fatto esplodere in un posto di blocco al confine con l’Inguscezia, uccidendo un agente. Il premier Putin, lo ricordiamo, a luglio ha annunciato un piano di rilancio economico che assicuri stabilità alla regione, ma tre quarti dei russi considerano la situazione ancora pericolosa.
APCOM/NUOVA EUROPA - 2 AGOSTO - Tre persone sono rimaste uccise e cinque ferite in una grossa sparatoria che ha avuto luogo in Daghestan, Caucaso russo. Lo scrive oggi l'agenzia di stampa Interfax. Circa 400 uomini sono rimasti coinvolti nel conflitto, che ha avuto luogo nella notte tra venerdì e sabato. Si sarebbe trattato di uno scontro tra gli abitanti del villaggio di Gergebel e di quello di Gikuni.
CORRIERE.IT - 29 LUGLIO - Le forze speciali russe hanno sventato un dirottamento aereo all'aeroporto Domodedovo di Mosca da parte di un uomo di 40 anni di Mineralnie Vodi, la località caucasica da dove proveniva il volo. Incolumi tutti i passeggeri, compreso il dirottatore che è stato fermato e in queste ore viene interrogato dalla polizia russa. Poco prima di essere catturato, aveva chiesto di poter parlare con i media e con le forze dell'ordine. Ancora ignoti i moventi del gesto. L'operazione coordinata dai servizi antiterroristici moscoviti è scattata nel primo pomeriggio. L'aereo era fermo sulla pista del principale aeroporto moscovita già da qualche ora. L'intero scalo era in stato di allarme. Le teste di cuoio sono intervenite utilizzando dei travestimenti. Si sono finti medici e con la scusa di portare soccorso ad alcuni dei passeggeri (a Domodedovo la temperatura superava i 38 gradi centigradi, in una giornata di afa record in tutta la Russia centrale) sono penetrati all'interno del velivolo mettendo in salvo le persone a bordo e ammanettando il responsabile del tentato dirottamento.
BLUEWIN.CH - 24 LUGLIO - Un ufficiale della polizia e' stato ucciso vicino alla dogana con l'Azerbaigian in una sparatoria. Un poliziotto della regione di Kisiuiurt e' stato ammazzato in un conflitto a fuoco, nel quale sono stati feriti per caso anche tre bambini.
REUTERS - 21 LUGLIO - Due guardie di sicurezza sono rimaste uccise oggi in un presunto "atto terroristico" quando un'esplosione ha coinvolto una centrale idroelettrica nella regione russa di Kabardino-Balkaria, nel nord del Caucaso. Lo riferiscono rappresentanti russi. La Russia sta tentando di contenere un aumento degli attacchi dei ribelli nelle province a maggioranza musulmana della parte meridionale del paese, dove è stato pianificato anche l'attentato alla metropolitana di Mosca, costato la vita ad almeno 40 persone.Una forte esplosione ha scosso un'area dell'impianto di Rushydro, uno dei principali produttori di energia idroelettrica del paese, nella località di Baksanskaya.I mezzi di comunicazione hanno citato il personale del ministero per le Emergenze, secondo cui sarebbero state necessarie oltre tre ore per contenere l'incendio che ha seguito l'esplosione."Secondo le informazioni preliminari, un atto terroristico è stato la causa dell'esplosione e dell'incendio. Due guardie sono morte, altre due sono state portate in ospedale", ha scritto Rushydro in una nota.
AGI/AFP - 15 LUGLIO - E’ stato identificato l’assassino della giornalista e militante per i diritti umani Natalia Estemirova, uccisa un anno fa in Inguscezia. Ad annunciarlo e’ stato il presidente russo, Dmitry Medvedev, in un incontro con la cancelliera tedesca Angela Merkel a Ekaterinburg. Rispondendo alla richiesta della Merkel di “raggiungere presto la verita’” sul delitto, il capo del Cremlino ha affermato che “il killer e’ stato identificato, e al momento gli inquirenti lavorano sul nome del mandante”. Medvedev ha spiegato che “l’indagine si svolge velocemente, ma in queste circostanze non esistono risultati altrettanto veloci, se il killer non e’ stato preso subito”.I parenti di Estemirova, assieme ai colleghi dell’organizzazione per i diritti umani ‘Memorial’, hanno sollevato dubbi sulle indagini per la morte della cronista, avvenuta il 15 luglio 2009 dopo il sequestro nella vicina citta’ cecena di Grozny. “Se all’inizio dell’indagine avevamo una speranza - ha detto il capo di ‘Memorial’, Oleg Orlov - ora la stiamo perdendo. Temiamo che il delitto non venga investigato realmente”.
APCOM/NUOVA EUROPA - 21 LUGLIO - I corpi di due giovani con ferite da arma da fuoco sono stati trovati nel villaggio di Kirovaul, distretto Kisil-Yurt nel Daghestan. I cadaveri a bordo di un'automobile sono stati esaminato solo dopo alcune ore, una volta effettuati i controlli di sicurezza. Le vittime erano cugini. Una delle vittime era un parente stretto di Bagautdin Magomedov (Kebedov), leader spirituale e ideologo degli estremisti religiosi in Daghestan e Cecenia. In base alle prime verifiche, i due giovani erano il figlio e nipote di Sakhrutdin Malikov, capo villaggio, ucciso il 14 luglio. Tuttavia, tale informazione non è stata confermata.
EURONEWS - 13 LUGLIO - Arrestate in Daghestan otto persone sospettate di preparare attentati suicidi nella Russia centrale. Sono state fermate in un’abitazione a Makhachkala, capitale dell’inquieta repubblica caucasica. Tra loro, anche sei donne, di cui quattro – con un’età compresa tra i quindici e i ventinove anni – risultano vedove di ribelli uccisi dalle autorità. I servizi di sicurezza russi dicono di aver intercettato le loro lettere di “addio” alle famiglie, in cui avrebbero espresso il desiderio di immolarsi. Il Daghestan, vicino alla Cecenia, da tempo è afflitto dagli scontri che oppongono i ribelli islamisti alle forze russe. Uno dei due uomini arrestati è sospettato di essere coinvolto negli attentati che lo scorso 29 marzo colpirono due stazioni della metropolitana di Mosca, provocando una quarantina di morti e oltre 120 feriti. Secondo i servizi di sicurezza russi avrebbe accompagnato nei luoghi degli attacchi le due donne kamikaze che si fecero esplodere.